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7° Edizione

Torneo "Amici dei Bambini": Settima Edizione

Da Serie A
Polvere di stelle. E che stelle. Come ogni anno, l´Aldini non si è smentita, regalando ai propri ospiti illustri una serata gloriosa e di grande eleganza. In occasione della presentazione della settima edizione del Torneo Amici dei Bambini, dedicato alla categoria "Esordienti" classe 1998, il club del presidente Massimiliano Borsani ha tirato fuori i pezzi da novanta: Gigi Buffon, Javier Zanetti, Andrea Caracciolo ed Edoardo Reja sono solo alcuni dei nomi prestigiosi che hanno voluto presenziare al gran galà biancorossoblù. Tanti volti noti del mondo del calcio professionistico e dilettantistico, ma anche il doveroso spazio dedicato al vero motore principe che da sempre sta alla base della manifestazione: la beneficenza. Anche per questa edizione, infatti, l´Associazione Amici dei Bambini sarà l´unico beneficiario di tutti gli incassi raccolti dal torneo e, per l´occasione, a godere dei fondi sarà La Casa Lar, centro di accoglienza di Campo Formoso in Brasile per tutti i minori abbandonati. Con due presentatori di spicco del calibro di Ivan Zazzaroni e del comico Andrea Perroni, la serata è stata condita da un ricco buffet finale e dal big match di campionato di Serie A Milan-Napoli offerto a tutti gli invitati rossoneri e non. Riflettori puntati, ovviamente, sul gran parterre degli ospiti seduti in prima fila in attesa di salire sul palcoscenico dell´Hotel Enterprise di Milano. A fare gli onori di casa per primo ci ha pensato il responsabile delle risorse umane di Via Orsini, Fulvio Gatti: "Grazie a tutte le società che hanno deciso di partecipare al nostro torneo, che anche per questa edizione si articola in quattro gironi da quattro squadre, con le professionistiche pronte a integrarsi con le altre nella fase successiva. Vorrei sottolineare che quest´anno la finalissima avrà come palcoscenico d´eccezione niente di meno che lo stadio Meazza."

Per i bambini
Come sempre presenti e pronti a ringraziare per la consueta collaborazione c´erano anche due rappresentanti dell´associazione Ai.Bi.: "Grazie all´Aldini per tutto quello che ha sempre fatto per noi. Sono tanti i minori vittime di abusi e violenze che sono stati appoggiati e integrati", ha salutato Chiara Angeli. "Sono tanti anni che collaboriamo con il club di Borsani e giriamo il mondo insieme, questo è il venticinquesimo anno di vita dell´AiBi ed è un piacere vedere come i nostri figli di tanti anni fa oggi facciano ancora parte della nostra famiglia e ci aiutino ad andare avanti. Il progetto di Campo Formoso ha un grande bisogno di aiuto e siamo sicuri che l´Aldini saprà darci una grossa mano", le parole del presidente Ermes Carretta.

Riconoscimenti
Tanti, tantissimi sono stati i premi che l´Aldini ha voluto consegnare ai graditi ospiti che nel 2010 si sono distinti in campo e fuori per particolari meriti. Tra gli allenatori ecco spuntare il tecnico del Torino Stefano Colantuono, premiato da Alessandro Pistone, così come il grande tecnico della Lazio Edy Reja, signore vero, che ha avuto l´onore di ricevere il riconoscimento dalle mani di Enrico Ginesio: "Conosco Reja da tanti anni, e oltre che essere un bravissimo allenatore è soprattutto un grande uomo in questo mondo", le parole dedicate al laziale. Tra i mentori in panchina l´Aldini ha voluto far salire sul palco anche il vincitore della Rappresentativa Provinciale Giovanissimi di Milano nella scorsa stagione, Massimo Pasquetti, premiato dal presidente del CRL Felice Belloli: "Grazie a Dubini per avermi affidato ancora questo incarico; grazie all´Aldini, club al quale sono legato da tantissimi anni", le parole di Pasquetti. Tra i responsabili dei settori giovanili tanti applausi per Giovanni Bonavita dell´Albinoleffe e per Simone Terraneo, il giovane dell´Accademia Inter: "Ho iniziato presto a lavorare in questo mondo, è una strada che mi piace e voglio continuare", il commento di Terraneo, premiato da Fulvio Gatti.


Da "Sprint e Sport" del 7 marzo 2011
A cura di Ilaria Checchi


Javier Zanetti e Ivan Zazzaroni L´allenatore della Lazio Edoardo Reja, Javier Zanetti e Gigi Buffon Gigi Buffon e Javier Zanetti Gigi Buffon con Gene Gnocchi
L´assessore Leo Siegel, il Dott. Giovanni Battista Monti, il dirigente del Chievo Giovanni Sartori, l´ex calciatore del Milan Walter De Vecchi, l´assessore Alan Rizzi, il calciatore del Brescia Andrea Caracciolo, il giornalista Eugenio De Paoli L´allenatore del Torino Stefano Colantuono premiato da Alessandro Pistone Piero Frosio premia il Direttore Sportivo del Chievo Giovanni Sartori Il giornalista sportivo e direttore di Rai Sport Eugenio De Paoli


Che ospiti! Nomi da capogiro: Zanetti´s Family, allegria Buffon
Con "l´Airone" Caracciolo défilé stellare: Sartori, Reja e Gene Gnocchi le ciliegine

Tra una battuta e l´altra regalata dal duo Zazzaroni-Perroni, tanti applausi sono stati dedicati al vincitore del premio come miglior dirigente sportivo, quest´anno assegnato a Giovanni Sartori, uomo del Chievo Verona: "Questo riconoscimento va alla sua capacità di scovare i giocatori giusti. Sartori ama lavorare senza apparire, il Chievo dovrebbe fargli un monumento", è la richiesta di un Piero Frosio in veste di premiatore ufficiale. Sul palco si sono poi alternati anche Eugenio De Paoli, direttore di Rai Sport, Giovanni Battista Monti, storico medico del Milan, e Gene Gnocchi, riconosciuto con il "Premio del Comitato", capace di scatenare il pubblico con le sue chicche.

Tutti per voi
E poi eccoli, i big VIP, i nomi più caldi della serata. Andrea Caracciolo, "l´Airone" di Brescia, premiato da un emozionato "Esordiente" di casa Aldini, ha lasciato poi il palco al capitano dell´Inter Javier Zanetti, accolto con una standing ovation generale: "Mi mantengo mangiando asado tutti i giorni. Per me è un onore essere capitano da più di dieci anni. Sono arrivato qui che non mi conosceva nessuno." Alla simpatia di Javier si è aggiunta quella del fratello Sergio, tecnico degli Allievi Nazionali del Como, premiato dal tecnico dei "Giovanissimi" 1997 Marco Visconti: "Sono il fratello maggiore, amo il calcio e spero di trasmettere qualcosa ai giovani", commenta Zanetti Senior. E come gran finale serviva un grande calciatore e chi meglio del portiere numero uno al mondo? Gigi Buffon ha presenziato con la sua tradizionale allegria e semplicità: "Questi periodi no, se non ti ammazzano ti fortificano..." In chiusura una classica carrambata: "Dopo quindici anni finalmente ho potuto conoscere Sartori del Chievo che non ho mai incrociato!", ha aggiunto Buffon. A questo punto non resta che aspettare il 6 aprile per lo start ufficiale. E, ancora una volta, complimenti all´Aldini per una serata che solo lei è in grado di regalare.

Da "Sprint e Sport" del 7 marzo 2011
A cura di Ilaria Checchi


Associazione Amici dei Bambini Onlus

La Casa Lar di Campo Formoso
La Casa Lar di Campo Formoso, in Brasile, fu aperta nel 2007 con la collaborazione di Amici dei Bambini, su richiesta del Potere Giudiziario e del Ministero Pubblico, per migliorare i servizi in favore dell´infanzia in situazione di abbandono nella città. È gestita dal Potere Pubblico Municipale e può ospitare fino a 20 bambini e adolescenti in situazione di abbandono. In precedenza esisteva nella municipalità un istituto che svolgeva le sue attività violando varie norme contenute nello Statuto del Bambino Adolescente.È una struttura molto grande, con spazio interno ed esterno, per un totale di 1540,25 metri quadrati, composta da 7 camere da letto, una sala per le attività ludiche e di sostegno scolastico, una sala da pranzo, una cucina, un ufficio, un ripostiglio, una dispensa, 4 bagni, un giardino con alberi da frutta ed un piccolo orto.

I minori accolti nella Casa Lar partecipano a gite, attività di arte-educazione e attività ludiche dentro e fuori della casa, che garantiscono loro il diritto alla convivenza comunitaria. Vengono inoltre realizzati servizi di accompagnamento psicologico e sociale alle famiglie. In collaborazione con il comune, il progetto offre ai bambini e agli adolescenti accolti la possibilità di accedere a corsi professionali e a visite mediche ed odontologiche. Per ogni bambino e adolescente viene elaborato un progetto di vita con l´obiettivo di prepararlo al suo futuro.

In collaborazione con gli attori che fanno parte della rete locale di difesa dei diritti dei bambini e degli adolescenti, Ai.Bi. lavora affinché tutti i diritti siano rispettati e in modo particolare si impegna affinché la Casa Lar sia una misura eccezionale e provvisoria di accoglienza e si cerchi quindi, per ogni minore, il reinserimento familiare o la collocazione in una famiglia sostituta il prima possibile. L´équipe interdisciplinare di Ai.Bi. svolge il lavoro di ricerca delle informazioni sulle famiglie biologiche, offre accompagnamento psicosociale prima e dopo il reinserimento, esegue visite domiciliari, elabora relazioni psicosociali e si occupa della formazione professionale delle mamme sociali. Dopo il trasferimento dei 16 minori dal vecchio istituto alla Casa Lar, è già stato possibile localizzare tutte le loro famiglie. Di loro, 6 sono ancora accolti nella casa e per uno di questi sarà necessario eseguire il test del DNA; due sorelle sono in processo di reinserimento familiare; per un´adolescente è stata elaborata una relazione psicosociale con parere favorevole alla collocazione in adozione internazionale; per due fratelli si sta infine lavorando sul progetto di vita, con l´obiettivo di prepararli ad una vita autonoma.

Essendo l´unica struttura che offre questo tipo di servizio nella regione, le municipalità vicine, attraverso i giudici dei tribunali dei minori, cercano spesso assistenza nella Casa Lar per l´accoglienza dei bambini in situazione di grave negligenza o violenza.


Operazione Trionfo: grande seguito al Giuseppe Meazza Inter Campione, Aldini regina con le "pro"

Un palcoscenico di tutto rispetto, lo stadio di San Siro, ha fatto da cornice alle tante ambite finali del torneo "Amici dei Bambini", un appuntamento giunto ormai alla settima edizione, sempre in grado di regalare grandi emozioni. Protagonisti indiscussi della kermesse i piccoli campioncini in erba, classe ´98 e ´99, di Aldini, Monza, Milan e Inter, in grado di allietare con giocate sopraffine e pregevoli i molti spettatori presenti in tribuna. A suggellare una giornata all´insegna dello sport e del sano divertimento ci hanno pensato i molti tifosi sugli spalti, colorati, grintosi, intenti a incitare i propri ragazzi a suon di applausi. Alla fine a prevalere, tanto tra i vinti quanto tra i vincitori, è l´euforia, quella sana spensieratezza che dovrebbe essere un monito, soprattutto per i più grandi, per ricordare che il calcio è un sano divertimento e uno svago, il tutto unito ad un costante rispetto per l´avversario, come testimoniato anche dalle strette di mano a fine partita tra i vari campioncini in erba. A fine giornata, mentre il sole fa capolino sugli spalti, è il momento di tirare le somme dell´evento, gestito e coordinato con successo dallo staff Aldini, sotto la supervisione del mentore Fulvio Gatti: "Visti l´impegno e l´ampia organizzazione messe in atto, la soddisfazione è tanta. Come società ci siamo prodigati per la buona realizzazione e riuscita dell´evento, e così è stato."

You can´t see me
Si parte con la "finalina" tra Aldini e Monza, valida per l´assegnazione del terzo posto. Le due compagini, tutt´altro che paghe di un piazzamento più che invidiabile alle spalle delle due blasonate squadre meneghine, si sfidano in una gara equilibrata e tosta fin dalle prime battute. Vibrante partenza dei biancorossoblù, che sulle ali dello scatenato Mirko Groe si rendono pericolosi al 4° e all´8°: buona la risposta di Carbonini. Il Monza appare inizialmente spento, si registrano un paio di buone iniziative per Norris Cinque. Ma nella ripresa sceglie di salire in cattedra Mattia De Chirico, il Kaká della Brianza, che già al 6° porta i suoi "Reds" in vantaggio capitalizzando alla perfezione, dal secondo palo, un calcio d´angolo. Reagisce subito l´Aldini, con le strepitose ripartenze dei suoi attaccanti e una buona punizione di Raduazzo: ma Carbonini appare insuperabile. Allora sono ancora i rossi brianzoli a passare, con un assist meravigliosamente dipinto sempre da De Chirico con l´esterno per l´attaccante Saltarelli: esultanza alla John Cena per il brianzolo-brasiliano, e pratica Aldini archiviata. Ovvia la soddisfazione di coach Pasca, particolarmente legato a questa manifestazione: "È la terza volta che prendo parte a questa competizione, riuscendo sempre a salire sul podio. Quest´anno ci siamo posizionati dietro due società più che mai blasonate quali Inter e Milan, non potevo pretendere di più." In casa Aldini, invece, mentre la testa vola già al torneo pomeridiano, c´è sempre spazio e tempo per elogiare la prova dei piccoli di via Orsini, come trapela dalle parole del tecnico Pogliani: "Siamo l´unica società non professionistica ad essere arrivata fin qua, questa è la nostra soddisfazione maggiore, oltre a quella di aver eliminato l´ostica Juve."

Il derby
Il piatto forte della giornata è il derby che, a coronare un´emozionante competizione, accende le "luci a San Siro" come ogni duello tra rossoneri e nerazzurri. Il Milan, che schiera una formazione di soli classe ´99, sfoggia un Ferrario in gran forma, che subito prende il calibro con un bel tiro, e poi si rende pericolosissimo con una rapidissima fuga, fermata sul più bello da un provvidenziale Corvi. L´Inter ha un asso nella manica nel suo capitano Melkamu Taufer, irrefrenabile nella sua progressione al 18°: a prendersi l´incarico è allora Barbaglia, con un incredibile tackle scivolato alla Sandro Nesta. Nella ripresa, dopo un gol su calcio d´angolo annullato ai nerazzurri, c´è la risposta dei rossoneri con una gran punizione di Moggi, ben parata dall´estremo difensore nerazzurro. Ma l´equilibrio in campo è troppo teso, per il verdetto finale bisogna attendere la lotteria dei calci di rigore. Lotteria che, dopo che entrambi i portieri hanno saputo mettersi in luce con buone parate, sorride infine ai nerazzurri del tecnico Rusca, che si laureano così campioni del trofeo. La gioia di tutto l´organico è palesata dalle parole del dirigente Varisco: "Vincere un derby è sempre una grande emozione."

Gran finale
Prima di calare il sipario sul sontuoso palcoscenico, ecco il momento delle premiazioni, a suon di musica, canti e tanto colore. A fare da sfondo ci hanno pensato dieci freestyler pronti a infiammare e infuocare gli animi sugli spalti con giocate e numeri da acrobati palla al piede. A dare il via alle premiazioni ci ha pensato la compagine del Monza, premiata dal rappresentante di Merkur-Win. Tra i giocatori più lodevoli spicca su tutti il piccolo felino milanista tra i pali Jacopo Aiello, classe ´99, in grado di sventare e neutralizzare alcune occasioni pericolose, compreso un rigore meravigliosamente indirizzato sulla traversa. Il premio Fair Play "Giacinto Facchetti" è stato invece consegnato da Ginesio a un piccolo campioncino in erba monzese. A Ganz l´onore di consegnare il riconoscimento al miglior giocatore di tutta la competizione, Melkamu Taufer, atleta nerazzurro di indubbia dote e talento. Dopo la sfilata della compagine milanista, sulle note del trionfale "We are the Champions", è stato infine il momento della corrazzata nerazzurra, vincitrice assoluta della competizione, premiata e incoronata regina di questa memorabile edizione dal presidente dell´associazione Amici dei Bambini, Marco Grittini. La competizione è stata uno splendido successo per tutti, atleti, addetti ai lavori e spettatori: sempre all´insegna dell´amicizia e dell´amore per il calcio, valori che i più piccoli, come ci hanno dimostrato oggi, ne avrebbero anche da insegnare.

Da "Sprint e Sport" del 30 maggio 2011
A cura di Cristina Lupi e Luca Montecchi


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